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La Calabria e la via della seta

evento

dal 28 Febbraio 2025 alle 09:00 al 24 Aprile 2025 alle 15:30

Cos'è

La Biblioteca Nazionale di Cosenza ha aderito alle celebrazioni per il Settecentesimo anniversario della morte di Marco Polo, attraverso l’allestimento di un percorso espositivo che ripercorre la storia della Calabria e la centralità assunta dalla regione nell’ambito degli scambi che segnarono la cultura europea, a partire dagli anni in cui l’esploratore veneziano raggiunse i confini del mondo.
Il programma delle attività prevede una giornata di inaugurazione, unitamente ad una mostra bibliografica e laboratori didattici per gruppi scolastici. Nel corso della giornata di inaugurazione del 28 febbraio 2025 (ore 9.00) si confronteranno ricercatori, studiosi e profondi conoscitori della storia del territorio, delle sue produzioni e manifatture di ieri, insieme con ricercatori delle tecnologie e dei sistemi produttivi di oggi.
Il percorso espositivo consentirà di fruire di rari e pregevoli materiali librari della Biblioteca Nazionale di Cosenza, nonchè di una selezione di beni archivistici e di beni storico artistici, resi disponibili grazie all’uso delle nuove tecnologie. Il percorso è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, il Museo dei Bretti e del Mare di Cetraro, il Museo dinamico della seta di Mendicino ed il Club Unesco Cosenza.
La mostra si potrà visitare dal 28 febbraio al 24 aprile 2025 presso la Sala “Giorgio Leone” della Biblioteca Nazionale di Cosenza, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 15.30, venerdì dalle 9.00 alle 13.30. Al fine di gestire al meglio l’accesso dei visitatori che si recano in Biblioteca in gruppo, si richiede l’invio di una mail a bn-cs@cultura.gov.it.

 

Le avventure di Marco Polo

Nel patrimonio della Biblioteca Nazionale di Cosenza, si annovera il “Marco Polo” di Ranieri Allulli. Il testo, facente parte della collana “I grandi viaggi di esplorazione”, edito a Torino, da Paravia, nel 1929, si configura come una trattazione delle avventure di Marco Polo in Oriente. Articolato in dieci capitoli e correlato da una serie di immagini, il libro si prospetta come un valido supporto di stampo narrativo, pensato per un pubblico adolescenziale.

 

 

Marco, all’inizio di questo racconto, ha quindici anni. È venuta a mancare da poco sua madre, pertanto attende con impazienza il ritorno del padre che sin dalla sua nascita navigava per le terre d’Oriente. Una sera finalmente, ha luogo l’atteso ritorno. Padre e figlio si riconoscono istintivamente e si gettano l’uno nelle braccia dell’altro. Marco è avido di racconti. E suo padre si appresta a raccontare.

 

Trasmigrazione dei Tartari....(pag. 14)

E così Marco viene a conoscenza dell’esistenza dei Tartari, che «non hanno città stabili, ma vanno dove li mena il talento o altra opportunità». (pag. 14)

 

 

.... lanciavano saette e sui loro cavallacci ... (pag. 57)

La sosta di Niccolò Polo, padre di Marco, e di suo fratello Maffeo non ha lunga durata. I due devono rientrare alla corte del Gran Khan. Marco, non volendo separarsi dal padre, si propone di accompagnarlo. Ed è così che hanno inizio le avventure di Marco Polo. Marco ha la possibilità di visitare Gerusalemme; da lì prosegue per l’Armenia, i paesi del Caucaso fino a giungere presso Bagdad. Successivamente giunge ad Ormus, sul golfo Persico, dove insieme al padre e allo zio, si trattiene sino ad ottobre. Lungo il viaggio i tre incrociano dei predoni, che «levavano altissime grida e lanciavano saette e sui loro cavallacci dalle lunghe code e dalle lunghe criniere correvano disperati quasi il vento li portasse». (pag. 57)

 

 

... erano immaginati ora come pigmei .... ora come giganti .... (pag.104)

Il viaggio riprende. Dalla città di Kerman, valicati i monti del Khorassan, i tre giungono a Balk e da lì a Badascian, luogo presso il quale Marco si ammala. La malattia di Marco determina una pausa di due settimane; una volta guarito, i tre si rimettono in viaggio. Visitano varie terre fino a giungere presso le terre di Gog e Magog.

«La fantasia medievale si era esercitata con particolare predilezione sui nomi dal suono strano e suggestivo: sì che gli esseri che li portavano erano immaginati ora come pigmei ribrezzevoli, ora come sterminati giganti». (pagg. 103-104)

 

 

... Ecco quella che voi andate cercando ... (pag. 184)

Dopo varie peregrinazioni i tre giungono alla corte del Gran Khan, presso il quale svolgono vari incarichi, l’ultimo dei quali li vede impegnati ad accompagnare la giovane Cocacin in Persia, chiesta in moglie da Argun Khan. Dopo quest’ultima missione, i tre hanno finalmente la possibilità di tornare in patria.

 

 

Marco allora incominciò il suo dettato (pag. 273)

Tre anni dopo il ritorno, Marco viene fatto prigioniero dai genovesi, in conflitto con Venezia. In questa occasione, conosce Rustichello da Pisa a cui decide di narrare e dettare le sue vicissitudini.

Luogo

Biblioteca Nazionale di Cosenza Piazza Antonio Toscano, 87100 - Cosenza CS

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