Event image

Celebrando i 300 anni dalla nascita di Casanova

evento

dal 2 Aprile 2025 alle 09:00 al 30 Aprile 2025 alle 15:30

Cos'è

Il 2 aprile 1725 nasceva Giacomo Casanova. In pochi sono, forse, coloro i quali sono a conoscenza che le avventure di Casanova hanno inizio proprio dopo il suo viaggio in Calabria. È il 1743 e l’abate Casanova, diciottenne, è appena giunto a Martirano, piccolo paese della provincia catanzarese, presso il quale avrebbe dovuto stabilirsi in qualità di segretario del vescovo di quella diocesi, Bernardo De Bernardis.
Giacomo proviene da Venezia, ha frequentato i salotti raffinati di Roma e di Napoli; l’impatto con la realtà rurale calabrese lo lascia a dir poco sgomento. Dopo una sola notte trascorsa su un letto di fortuna, Casanova matura la decisione di abbandonare il luogo. Ne parla con De Bernardis, che gli fa avere una lettera di raccomandazione per l’arcivescovo di Cosenza, Francescantonio Cavalcanti.
La realtà del capoluogo bruzio fa un’impressione migliore al giovane Casanova. L’arcivescovo di Cosenza abita in un bel palazzo, frequentato tanto da religiosi quanto da nobili, letterati e artisti, con i quali si intrattiene piacevolmente.
Giacomo resta tre giorni a Cosenza, poi, con una lettera commendatizia del Cavalcanti parte alla volta di Napoli. Il resto è storia.

 

Ci si pregia del possesso di una miscellanea, appartenente al Fondo Maria Greco, risalente al 1888, che raccoglie due novelle, frutto della penna del Casanova.

 

Un altro volume di notevole interesse risulta essere il Casanova di Hermann Kesten, testo del 1953, appartenente al Fondo Amantea, corredato da tavole e disegni dell’artista Fulvio Bianconi.

 

Al Fondo Amantea appartiene il Casanova di J. Rives Childs, una biografia in francese, contenente documenti inediti, datata 1962.

 

E infine, benché la Biblioteca vanti il possesso di una bibliografia abbastanza corposa riguardante Casanova, si è scelto di mettere in luce Le Memorie di Giacomo Casanova. Il testo, dalla datazione incerta, collocabile presumibilmente tra il 1910 e il 1913, è corredato dalle illustrazioni del pittore Fabio Fabbi.

 

Suggerimenti di lettura

Il fascino della figura di Casanova è universale e senza tempo. Tra i molti studiosi che se ne sono occupati, è opportuno citare il professore Pierfranco Bruni, che col suo Casanova il seduttore nobile, traccia un interessante profilo del celebre avventuriero. Bruni rifiuta l’etichetta di libertino attribuita a Casanova: attraverso la lettura delle pagine del suo testo, si scopre un personaggio che «credeva nella libertà e sapeva fare i conti con la storia». Anti illuminista e tradizionalista, Casanova può essere considerato «il più antirazionale dei filosofi», «un uomo che muore nel tempo senza vedere il tempo morire».

 

Luogo

Biblioteca Nazionale di Cosenza Piazza Antonio Toscano, 87100 - Cosenza CS

Contatti

Skip to content