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Biblioteche, memoria e futuro: il patrimonio della provincia di Cosenza nel racconto di Ottavio Cavalcanti

“Biblioteche a Cosenza, dintorni…. e non solo” è l’ultimo lavoro di Ottavio Cavalcanti edito da Doxa Editrice che il professore, già ordinario di Storia delle tradizioni popolari presso l’Università della Calabria, ha voluto dedicare a quanti «nutrono il desiderio di approfondire la propria umanità dialogando con gli autori e nel contempo vivendo ed operando».

Nelle note introduttive viene messa in luce l’importanza ricoperta nel corso della storia dell’uomo dalla lettura e dai libri, fino ad arrivare ai giorni nostri, fase caratterizzata da grandi mutazioni in cui le biblioteche da luoghi di formazione, si stanno trasformando in punti di incontro e scambio culturale.

A tal proposito vengono descritte alcune biblioteche divenute dei riferimenti a livello internazionale per quanto attiene i profili dell’accoglienza e dell’accessibilità: la biblioteca di Aarhus in Danimarca, la East Library di Shangai e la Gladstone’s Library, che ad Hawarden in Galles offre la possibilità di pernottare nelle stanze dell’imponente edificio storico che la ospita.

Il viaggio del professore nel mondo dei libri e delle biblioteche fa poi tappa in Italia ed in particolare presso alcuni istituti culturali che costituiscono delle eccellenze, come la biblioteca Capitolare di Verona, la Laurenziana di Firenze, per poi approdare alle Nazionali di Roma, Firenze e Napoli. Ampio spazio viene dedicato dal professore Cavalcanti alla Biblioteca Nazionale di Cosenza ed al suo ruolo di biblioteca polo SBN, cui afferiscono ottanta biblioteche dislocate sul territorio calabrese.

Viene descritta la storia dell’istituto dalla sua genesi come seminario vescovile, fino agli anni Ottanta in cui l’edificio viene acquisito dal Mibact quale sezione staccata della biblioteca di Napoli, fino ad arrivare al 1992, anno in cui ottiene l’autonomia venendo riconosciuta Biblioteca Nazionale.

Ampio spazio viene dedicato all’opera svolta dal primo direttore di BNCS, Mauro Giancaspro, che intervistato da un quotidiano locale sull’esperienza di direzione cosentina, così rispondeva: «Venni a dirigere una biblioteca che non c’era ma c’era l’entusiasmo e la voglia di fare di moltissimi dei giovani impiegati che vi si trovavano». Il racconto prosegue poi con i ricordi legati alla prima mostra che si realizzò in BNCS su I quaranta anni dell’editoria calabrese.

Insomma un racconto emozionante costruito attraverso le testimonianze e la narrazione dell’operato dei vari direttori che giunge fino alla nostra direttrice Adele Bonofiglio, attualmente impegnata in un’importante attività di adeguamento dell’istituto ai più recenti standard di accessibilità, connettività e digitalizzazione del patrimonio, inteso quale risorsa da valorizzare e rendere fruibile ad una platea di pubblici quanto più ampia possibile.

 

Immagine contenente un’invocazione araba per salvare i libri dagli insetti. O. Cavalcanti, Biblioteche a Cosenza, dintorni…e non solo, Casali del Manco, Cosenza, 2025, p. 2.

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